Il coniglio d’Angora è un coniglio europeo, le cui origini si ricollegano alla città di Ankara (Angora) in Turchia. Conosciuto soprattutto per la lana, si tratta di una delle razze domestiche più antiche, dal temperamento unico, dotata di particolari caratteristiche che è bene conoscere nel momento in cui si decide di adottarlo. Vediamo insieme alcune sue peculiarità.

Caratteristiche del coniglio d’Angora

Il coniglio d’Angora si caratterizza per il suo particolarissimo pelo lanuginoso. L’animale è infatti ricoperto di peli lunghi ben 8 centimetri, che vanno pettinati quotidianamente affinché non si vadano a formare nodi.

La razza del coniglio d’Angora, a cui appartengono numerose specie diverse, è quella tipicamente domestica. Questi animaletti, infatti, oltre ad essere dolcissimi per il loro aspetto, sono anche calmi dal punto di vista del carattere. Il loro temperamento è generalmente affettuoso e molto curioso, ma cambia nel momento in cui due maschi della stessa specie si ritrovano a convivere.

Per la loro curiosità, i conigli d’Angora sono molto attratti dal gioco. Una volta adottato un esemplare di questa specie, infatti, sarà molto utile avere in casa palline, tubi di cartone o blocchi di legno.

Vi raccomandiamo sempre di acquistare degli accessori privi di coloranti e aromi artificiali, in quanto l’animale tende a rosicchiare gli oggetti, attività che gli consente anche di mantenere corti i propri denti. Il gioco infatti, oltre ad essere importante dal punto di vista caratteriale, aiuta il coniglio ad evitare problemi di salute alla dentatura e sedentarietà.

L’alimentazione del coniglio d’Angora

Il coniglio d’Angora ha bisogno di un’alimentazione particolare che contenga fibre, utili alla produzione di lana, e proteine, fondamentali per ridurre il rischio di blocchi di lana. Vediamo gli alimenti principali di cui non può fare a meno:

  • Mix di pellet, erba e fieno: quando il coniglio ha 4-6 mesi di età, può essere nutrito senza problemi con il mix. Non utilizzate in maniera eccessiva l’erba medica in quanto, dato l’alto contenuto di calcio, potrebbe causare all’animale dei problemi ai reni. Dai 6 mesi di età in poi, potrete diminuire la quantità di cibo.
  • Fieno: da mantenere fresco e pulito, è un alimento molto importante per il coniglio e dovrebbe essere sempre a sua disposizione all’interno della gabbietta.
  • Acqua: il coniglio deve sempre avere accesso all’acqua fresca, poiché bevendo riesce a mantenere una regolare temperatura corporea; per fornirgliela, potete utilizzare specifiche bottiglie da acquistare nei negozi di animali, che vanno pulite almeno una volta a settimana.
  • Mix di semi: è composto solitamente da avena, semi di girasole neri, semi di cartamo e orzo e può essere dato al coniglio una volta a settimana in una ciotola divisa dal consueto mangime.
  • Cibi freschi: il cibo fresco è ciò che più si avvicina alla dieta naturale del coniglio. Si possono utilizzare verdure a foglia verde scuro e in generale almeno 3 tipologie diverse di verdure al giorno. Se il coniglio è abituato ad una dieta di pellet, vi consigliamo di introdurre in modo graduale la verdura, così da evitare problemi intestinali.
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Igiene, pulizia e toelettatura

Per quanto riguarda l’igiene del coniglio d’Angora, sarà importantissimo mantenere pulita la sua gabbietta. L’intervallo ideale di igienizzazione è una volta alla settimana. Ricordate sempre di sostituire le traversine sporche, di rimuovere i bisogni dell’animale e di pulire i recipienti di cibo e acqua.

Per pulire la gabbietta più a fondo, soprattutto nelle zone in cui il coniglio urina, vi suggeriamo di utilizzare dell’aceto bianco applicato con una spazzola, che possa rimuovere residui di sporco e qualsiasi cattivo odore. Inoltre, i rifiuti organici derivanti dalla pulizia possono essere compostati e gli escrementi utilizzati come concime per il vostro giardino.

Per quanto riguarda invece la toelettatura del coniglio d’Angora, andiamo a vedere insieme qualche consiglio utile.

In generale, l’animale non deve essere lavato, in quanto si pulisce da solo proprio come fanno i gatti. Molto importante sarà non utilizzare antiparassitari come il Frontline, dato che quest’ultimo risulta nocivo per il coniglio.

Per la toelettatura è fondamentale l’utilizzo di un pettine a denti larghi e di una spazzola cardatrice. Se avete intenzione di eseguire la pulizia dell’animale in maniera “fai da te”, vi occorrerà un tappetino antiscivolo, posizionato su un tavolo all’altezza della vita. Iniziate prendendo un ciuffo di lana e tiratelo delicatamente verso l’altro; con l’altra mano utilizzate la spazzola muovendovi dal fondo del manto, tirando la pelliccia via dal corpo.

L’azione va ripetuta prendendo delle porzioni di pelo sempre più grandi. Dove trovate dei nodi, è consigliato l’utilizzo prima del pettine a denti larghi, poi della spazzola. Nel momento in cui dovrete toelettare l’addome, tenete fermo il coniglio bloccando le orecchie e tenendolo per la collottola.

Inoltre, soprattutto se avete intenzione di far partecipare il vostro amico peloso ad una mostra, sarà utile avere un soffiatore ad alta velocità per toelettatori, strumento che va ad agire sul manto del coniglio eliminando qualsiasi inizio di nodo, spostando i peli aggrovigliati (ragnatela) sulla cima della lana, zona in cui è più semplice rimuoverli. L’utilizzo di questo apparecchio, con una frequenza di due volte a settimana, garantirà buonissime condizioni della pelliccia.

Coniglio d’Angora: salute, cure e longevità

I nostri amici conigli d’Angora, come ogni animale, hanno bisogno di visite periodiche dal veterinario e molteplici attenzioni. Vediamo in breve quali possono essere le patologie che li affliggono, le cure da effettuare e le aspettative di vita di questo simpatico amico peloso.

Le patologie del coniglio d’Angora

Il coniglio d’Angora, nel corso della sua vita, potrebbe essere affetto da acari della pelliccia. Questi parassiti hanno l’aspetto di forfora sulla sua lana e vanno a trovare riparo sotto la pelle. L’animale, in questa condizione, prova prurito e tenderà a graffiarsi, perdendo di conseguenza la sua lana. Come rimedio potete trattare il parassita con particolari soluzioni che il vostro veterinario saprà fornirvi.

Il coniglio d’Angora può inoltre prendere i vermi. La prevenzione più comoda consiste nell’aggiungere farina fossile all’interno dei pellet del coniglio, fino a ricoprirli leggermente.

Altra patologia che può affliggere i nostri piccoli amici è poi relativa alla presenza di acari dell’orecchio, che potete verificare riscontrando croste nel condotto uditivo. Un rimedio efficace consiste nel somministrare al coniglio delle gocce da banco specifiche per acari dell’orecchio.

Infine, una ulteriore patologia che può colpire questo animale è il cosiddetto blocco di lana, o stasi gastrointestinale. I conigli, per pulirsi, leccano il loro manto, ingerendo di conseguenza anche il pelo, soprattutto nei periodi dell’anno in cui la caduta è più intensa. Il coniglio, non essendo in grado di rigurgitare il blocco, può essere vittima di un’ostruzione del sistema digerente.

Quando ciò accade, possiamo facilmente accorgercene poiché lo vedremo smettere di mangiare e bere, e le sue feci saranno molto piccole e secche. Facendo attenzione a questi segnali, potrete capire se ci sono problemi e portare così il vostro amico dal veterinario. Il blocco di lana è una patologia molto pericolosa, che se non curata può portare alla morte del coniglio.

Cura del coniglio d’Angora

Il coniglio d’Angora è molto sensibile al calore, alle correnti d’aria e all’umidità. Per questo motivo, nei mesi più freddi, ha bisogno di protezione dagli agenti atmosferici come vento, pioggia o neve, pur tollerando le basse temperature. Allo stesso tempo, nei mesi più caldi in cui la temperatura supera i 30 gradi, i conigli hanno bisogno di una bottiglia di ghiaccio o una piastrella congelata nella gabbia che li aiuti a raffreddarsi. In estate, inoltre, vanno sempre tenuti lontano dal sole, protetti in un luogo all’ombra e ben ventilato.

Le unghie del coniglio d’Angora hanno bisogno di particolari attenzioni. Se non vengono tagliate con una certa frequenza, possono crescere eccessivamente e far rimanere l’animale incastrato in alcune superfici presenti in casa, con conseguenze anche più gravi.

Per tagliare le unghie potete utilizzare un normalissimo tagliaunghie per gatti o delle tronchesi, facendo sempre attenzione a non arrivare sul vivo. In caso di tagli, potete applicare dell’amido di mais sulle sue zampette per bloccare qualsiasi sanguinamento.

Coniglio d’Angora: quanto vive in media?

Se ben curato e seguito nei suoi bisogni primari, il coniglio d’Angora è un animale che può vivere anche fino a più di 12 anni di età. L’importante è fare sempre attenzione alle sue caratteristiche, ai segnali che può inviare nel momento in cui non sta bene e alle sue cure, come l’alimentazione o la pulizia. Si tratta di un animale domestico che può farvi compagnia per molto tempo, diventando a tutti gli effetti un membro insostituibile della vostra famiglia.