La lettiera per gatti autopulente è un accessorio all’avanguardia che ogni proprietario di gatti dovrebbe avere in casa.

Si tratta di particolari dispositivi considerati dei veri e propri elettrodomestici che, attraverso un sistema di autopulizia, permettono di preservare l’igienizzazione dello spazio in cui l’animale espleta i suoi bisogni.

Ma come funziona una lettiera autopulente? L’automazione del dispositivo è ciò che distingue una normale lettiera da una autopulente.

Attraverso un sensore che rileva la presenza del gatto, infatti, si va ad azionare il rastrello automatico che ha il compito di setacciare la sabbia contenuta nella cassettina.

Successivamente i rifiuti organici, ovvero i bisogni del gatto, vengono immagazzinati all’interno di un contenitore da svuotare e pulire ogni 15 giorni. In alcuni casi, ovvero quando il dispositivo ne è dotato, gli scarti vengono eliminati attraverso una pompa che li convoglia in uno scarico.

Prima di effettuare l’acquisto, sarà importante valutare la grandezza del dispositivo, che deve essere in grado di contenere in comodità il gatto, e la sabbietta da utilizzare, necessaria per far sì che l’animale si trovi a suo agio in un luogo che per lui deve essere tranquillo e lontano dalla confusione.

Sul mercato esistono numerose tipologie di lettiere per gatti autopulenti. Vediamo insieme quali sono i prodotti più popolari!

Le migliori lettiere autopulenti per gatti

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Guida alla scelta della migliore lettiera autopulente per gatti

Vediamo alcuni spunti che possono essere d’aiuto nella scelta della migliore lettiera autopulente per gatti.

Cos’è una lettiera autopulente?

Quando parliamo di lettiera per gatti autopulente stiamo facendo riferimento ad un vero e proprio elettrodomestico. Questo prodotto, infatti, si caratterizza per la presenza di un meccanismo in grado di pulire e disinfettare la sabbia presente nella cassettina in maniera automatica.

Un accessorio molto utile e funzionale, che permette di igienizzare uno dei posti più frequentati dal gatto, ovvero quello in cui espleta i suoi bisogni.

Essendo i mici degli animali molto puliti e abitudinari, dare loro la possibilità di usufruire di uno spazio sempre a prova di sporco e di odori sarà un grande vantaggio, soprattutto per il suo benessere.

Fondamentale sarà però insegnare al nostro amico a quattro zampe ad utilizzare questo tipo speciale di lettiera, fornendogli i suoi spazi e suoi tempi.

Il meccanismo di autopulizia elettrico potrebbe dare fastidio alla tranquillità del gatto, che andrebbe ad associare una sensazione negativa alla lettiera. Per questo è molto importante introdurre con i giusti tempi il prodotto, dando al micio il tempo giusto per abituarsi.

Collocare la lettiera in un posto pulito, silenzioso e lontano dalle ciotole del cibo è il primo passo per permettere all’animale di familiarizzare con questo nuovo strumento.

Un accessorio fondamentale soprattutto per chi ha la necessità di lasciare il gatto da solo in casa per molte ore, senza il pensiero di dover pulire costantemente l’ambiente.

Funzionamento del meccanismo

Ma come funziona esattamente la lettiera per gatti autopulente? Precisiamo prima di tutto che si tratta di una normalissima lettiera come ne conosciamo, ma leggermente più grande e dotata di un funzionamento automatico.

Il sistema di pulizia va ad attuarsi senza il nostro diretto intervento, poiché al suo interno abbiamo una sorta di rastrello alimentato a elettricità che passa nella sabbia della cassettina, separandola dai bisogni, e quindi pulendola.

Gli scarti vengono poi smaltiti in modi differenti, a seconda del modello che acquistiamo, oppure depositati all’interno di una vaschetta da svuotare manualmente.

L‘automatizzazione del rastrello pulente può essere programmata con diversi intervalli, quindi a distanza di precisi minuti da quando il gatto termina i suoi bisogni ed esce dalla lettiera.

La maggior parte del lavoro viene compiuta dal meccanismo elettrico, starà poi a noi dedicare periodicamente del tempo alla pulizia dell’intera lettiera e al cambio della sabbietta al fine di eliminare eventuali rifiuti non smaltiti, resti dei bisognini del gatto o batteri.

Tipi di lettiera autopulente

Dopo aver analizzato il funzionamento del meccanismo tipico di queste lettiere, possiamo descrivere meglio quali sono le due principali tipologie di prodotto sul mercato: la lettiera autopulente automatica e la lettiera autopulente semiautomatica. Vediamole nel dettaglio.

Tipologia automatica

Come suggerito dalla parola stessa, la lettiera autopulente automatica va a pulire e disinfettare la sabbia della cassettina ogni volta che il gatto fa un bisogno, senza l’aiuto del nostro intervento.

Il nostro suggerimento è sempre quello di collocare questo presidio in una zona tranquilla della casa, preferibilmente in bagno, così da attivarsi automaticamente ma allo stesso tempo lasciare l’ambiente pulito e privo di cattivi odori. Ma quali sono le principali caratteristiche di questa lettiera? Eccone alcune:

  • Grazie alla presenza di un sensore, si va a rilevare la presenza e la successiva uscita del gatto dall’ambiente chiuso;
  • Il sensore regola l’entrata in azione del rastrello automatico, che va a setacciare la sabbia;
  • Alcuni modelli sono dotati dell’eliminazione dei rifiuti in maniera automatica, che agisce prendendo le feci del gatto e portandole dove è presente una pompa che le scioglie, convogliandole in uno scarico apposito;
  • Altri modelli vanno a depositare i rifiuti in un cassetto, che può essere cambiato e pulito insieme a tutta la struttura ogni 15 o 20 giorni.

Tipologia semiautomatica

La lettiera autopulente semiautomatica si caratterizza invece per un azionamento manuale. Non va infatti ad utilizzare fonti di elettricità, in quanto si attiva attraverso una leva o un rastrello che setacciano la sabbia, facendo scivolare i rifiuti in una cassettina separata, dove confluiscono in un sacchetto. Successivamente basterà chiudere i bisogni attraverso un sistema apposito, così da evitare che i cattivi odori si disperdano.

La caratteristica principale di questo tipo di dispositivi sta nel fatto che si richiede una maggiore manutenzione per il loro utilizzo. La leva che va a detergere la sabbia dagli scarti può essere azionata solamente grazie al nostro intervento.

Lettiera autopulente per gatti: alcune caratteristiche

Dopo aver analizzato le due principali tipologie di lettiera autopulente per gatti, possiamo evidenziare le caratteristiche utili da prendere in considerazione, che potranno orientarvi meglio nella scelta del prodotto adatto a voi.

  • Grandezza: i dispositivi in commercio sono tantissimi e valutare la scelta in base alle dimensioni della lettiera è un aspetto molto utile. Questi accessori, che la maggior parte delle volte sono chiusi, devono essere grandi abbastanza da contenere il nostro amico a quattro zampe per tutta la sua lunghezza, permettendogli i movimenti necessari nel momento dei suoi bisogni. Il gatto deve poter entrare nella lettiera, uscire facilmente, scavare la sabbia e girarsi, quindi facciamo molta attenzione a valutare le misure.
  • Tipologie di sabbia: la sabbia presente della lettiera deve andare a comporre uno strato spesso almeno 4 centimetri. Scegliere la sabbia giusta da inserire, poi, sarà fondamentale per mettere a proprio agio il micio. Tra i diversi prodotti a disposizione abbiamo le lettiere agglomeranti, che quando entrano a contatto con i liquidi si sciolgono e formano delle sfere; le sabbie non agglomeranti, che assorbono i liquidi su tutta la superficie; le lettiere con cristalli di silicio, che assorbono liquidi e odori ma hanno un costo più elevato. Diamo i giusti tempi all’animale di adattarsi alla sabbia che più preferisce e non avremo alcun problema.

La nostra piccola guida sulle lettiere per gatti autopulenti si conclude qui. Speriamo di essere riusciti a fornirvi tutte le informazioni necessarie su questo prodotto, che potranno guidare al meglio la vostra scelta di acquisto. Per approfondire ulteriormente l’argomento, vi suggeriamo anche il nostro articolo migliore lettiera per gattini.