Il pesce rosso è un pesce d’acqua dolce, una specie non particolarmente fragile e non incorre in particolare problemi di salute, previo il rispetto di alcune precauzioni indispensabili.

Quello che accade spesso, è che questa specie venga sottoalimentata, per scarsa conoscenza del quantitativo di mangime che invece necessita. Ecco alcuni consigli su quanto e come nutrirli, e cosa dargli da mangiare oltre al classico mangime.

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Cosa mangiano i pesci rossi

La specie dei pesci rossi sembra essere originaria dell’Asia Orientale, dove vivono in libertà in fiumi e laghi, in acque calme e poco profonde.

Il pesce rosso è onnivoro e molto goloso. La loro alimentazione può essere composta da diversi cibi, sia di origine animale sia vegetale.

Si nutrono principalmente di piccoli crostacei, pulci d’acqua, chiamate Daphnia, delle larve, insetti, pesciolini più piccoli di loro, lombrichi e piante acquatiche.

Una volta portati negli acquari di casa, si tende a dare loro mangimi industriali. L’inconveniente, soprattutto se si compra del cibo di scarsa qualità, è quello di causare problemi alla vescica natatoria del nostro pesce adulto.

Quest’organo, fondamentale per i pesci, perché li aiuta a nuotare, consumando meno energia, con il tempo tende ad infiammarsi. È possibile rendersene conto osservando i nostri amici che inizieranno a nuotare in maniera anomala, fino ai casi più gravi che tenderanno a nascondersi e smettere di muoversi.

Dare del cibo naturale, prodotto in casa, aiuterà a ridurre l’insorgere di questo problema. Per quanto riguarda il cibo di origine animale, si possono dare ai pesci: merluzzo, sgombro, cozze, tonno, seppie, calamari, granchi.

È importante sempre bollire e in seguito sminuzzare il cibo, in modo da renderlo più facilmente digeribile, e sempre al naturale, privo di condimenti e additivi.

Mangimi per i pesci rossi

Se si opta per un’alimentazione industriale, il vantaggio sarà di risparmiare tempo e fornire ai nostri amici le giuste dosi di macronutrienti.

Esistono mangimi di diverse tipologie, sia in termini di formato sia in termini di prezzo, adatti quindi a tutte le esigenze. Vediamo insieme quali sono:

Mangime a lento rilascio

Tra i generi di cibo da considerare, c’è anche il mangime a lento rilascio. Questa tipologia è pensata soprattutto per il periodo estivo, o per i periodi di assenza da casa. Il cibo, concepito a forma di blocco viene inserito all’interno della vasca, e viene rilasciato nell’acqua a piccole dosi.

Il consiglio è sempre quello di testare questa soluzione a partire da qualche giorno prima della nostra assenza, per evitare che grosse quantità di stacchino ed inizino ad inquinare l’acquario, producendo poi effetti negativi, sia in termini di pulizia, sia in termini di quantità di cibo esagerate fornite ai pesci.

Mangime affondante a scaglie

Il cibo affondante, tra cui anche quello a lento rilascio, si presenta sotto forma di scaglie ed è un ottimo prodotto per i nostri pesci, in quanto è facilmente digeribile, quindi non tenderà a infiammare la vescica natatoria. Occorrerà fare attenzione alle giuste dosi fornite, perché delle quantità esagerate sporcheranno l’acquario.

Mangime in fiocchi

Il mangime in fiocchi è il più diffuso nelle case, per la praticità e per la convenienza economica. Tuttavia, è sconsigliato usarne tipi di scarsa qualità, o l’ideale sarebbe proporre un mix di mangimi differenti per qualità e nutrienti.

Mangime in granuli

Il mangime in granuli, infine, si presenta come la giusta soluzione e via di mezzo tra cibo affondante e mangime in fiocchi.

Se bagnato, prima di essere inserito nella vasca, tenderà a depositarsi sul fondo, sporcando poco l’acquario e in generale si presenta come ben digeribile dai pesci.

Quali cibi naturali integrare ai mangimi

È importante sapere che il pesce rifiuti il cibo se non l’hai mai provato prima, per cui dovrai avere pazienza e fare diversi tentativi con vari tipi di alimenti.

Si può dare quindi frutta e verdura sbollentata e sminuzzata in pezzettini, per farla andare sul fondo dell’acquario. Si possono dare: cavolfiori, ceci, piselli, spinaci, zucchine, broccoli, lattuga, carote, cicoria. In quantità minori, perché ricca di zuccheri, è gradita ai pesci la frutta come banana, mela, uva.

Cosa non dare da mangiare ai pesci rossi

Dopo aver visto cosa dare da mangiare per mantenere il nostro pesce longevo e in salute, è bene menzionare anche i cibi da evitare, che potrebbero risultare tossici ai nostri amici. Sono vietati, quindi, dolci, cioccolato, zucchero, biscotti, formaggi, pane, farine, alimenti fritti e carne.

Questi alimenti potrebbero comportare problemi di salute di diverse entità, da difficoltà nella digestione, a infiammazioni a casi più estremi come la morte.

Quanto mangiano in media i pesci rossi

Come già detto, i pesci rossi sono molto golosi. L’ideale sarebbe tre volte al giorno per un pesce giovane, due volte al giorno per un pesce adulto.

In caso di cibo preparato in casa, imparare a dosare le giuste quantità, richiede un po’ di tempo e attenzione. Una volta preparata la poltiglia, questa andrà lasciata cadere nell’acquario a piccole dosi. Osservare per un periodo di tempo dai 3 ai 5 minuti quanto cibo viene ingerito e quanto invece lasciato.

In questo modo, ci si renderà conto della quantità necessaria a soddisfare le esigenze dei nostri pesci ed evitare di esagerare, sporcando poi l’acquario.

Nel caso del cibo industriale in scaglie è ancora più semplice, perché sulla confezione è indicato quante volte e quanto dare da mangiare ai pesci rossi.

I pesci sono abitudinari e precisi, quindi sarebbe opportuno dargli da mangiare sempre nelle stesse ore della giornata. Inoltre, è consigliato farli digiunare almeno una volta a settimana, per mantenere il loro apparato digerente attivo e pulito.

Cosa dare da mangiare ai piccoli

Per gli appena nati e i più piccoli, chiamati avannotti, si consiglia di dare il cibo industriale per pesci rossi finché non compiono 1 anno. In questo modo essi riceveranno la giusta quantità di macronutrienti necessari al loro sviluppo, evitandoci ingenti calcoli. Inoltre, il cibo industriale sarà opportunamente sminuzzato e facilmente digeribile.

Superato il primo anno di età, si potrà dare loro del cibo di maggiore qualità di origine animale e vegetale per uno sviluppo maggiore.

Se invece si opterà per una dieta naturale anche per gli avannotti, bisognerà fornire loro una quota proteica maggiore che consenta lo sviluppo della struttura corporea. I 2/3 del cibo fornito, dovrà contenere quindi proteine di origine animale.

In generale, per qualsiasi dubbio, è sempre opportuno rivolgersi ad un veterinario.

Concludendo, si può dunque dire che l’alimentazione così come per tutti gli animali, anche per i pesci è essenziale per la loro longevità e per mantenerli in salute. Gli accorgimenti da seguire sono pochi, ma indispensabili per la bellezza dei nostri amici.